ABSTRACT DEL KEBOOK
Nella valle dove il vento sembra ricordare ciò che gli uomini hanno dimenticato, il paese appare come un miraggio dove vige il silenzio. Le montagne lo cingono con la pazienza di antichi custodi. Gli abitanti vivono come ombre. Nei loro occhi si riflette una devozione, un timore che sfuma nella quotidianità come polvere nell’aria. Gli stranieri che attraversano quei sentieri percepiscono un richiamo sottile, quasi un canto lontano che vibra tra le fronde e si dissolve prima di essere compreso. La luna, nelle notti più chiare, sembra osservare tutto con un pallore complice. Le pergamene lasciate dai dispersi si sbriciolano tra le dita, raccontando storie che nessuno ricorda davvero, mentre gli archi di pietra, segnano il confine tra ciò che è umano e ciò che non lo è più. I passi sono richiami, in tempi bui. Al centro di questo mondo sospeso c’è Anna, quindicenne dal volto gracile e dagli occhi che sembrano trattenere l’inverno nel paese delle meraviglie oscure.